Terremoto in Abruzzo: come e dove donare.

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Riporto di seguito i canali messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana e dalla Protezione Civile per la raccolta fondi pro terremoto Abruzzo.

Conto Corrente Bancario

Banca: BNL – Filiale di Roma Bissolati
C/C: 218020
Intestare a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma
Codice IBAN: IT66C0100503382000000218020
Swift Code: BNLIITRR
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Conto Corrente Postale

Intestare a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma
C/C postale: 300004
Codice IBAN: IT24X0760103200000000300004
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Donazioni online

È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all’indirizzo: https://www.cri.it/donazioni/index.php?mode=form

Donare mediante un SMS

Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia hanno deciso, in accordo con la Protezione civile, di attivare la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore dei terremotati abruzzesi. Basta inviare un semplice sms al 48580, al costo di un euro, per dare un aiuto a chi sta organizzando i soccorsi e l’assistenza. Dalle 9 di questa mattina è possibile anche chiamare da rete fissa di Telecom Italia il 48580 per donare 2 euro. Il Dipartimento della Protezione civile provvederà a fornire tutte le informazioni sull’impiego dei fondi raccolti dagli operatori di telefonia. Wind e Tim hanno dichiarato che intenderanno accreditare rispettivamente 5 e 10 euro di traffico gratuito a tutti i loro clienti di telefonia mobile presenti, purtroppo, sul territorio abruzzese colpito dal forte terremoto. Inoltre, la Wind ha inviato nelle zone colpite dal sisma cinque unità mobili per garantire la continuità della comunicazione.

Terremoto in Abruzzo

Natura. Tu mostri di non aver posto mente che la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera, che ciascheduna serve continuamente all’altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l’una o l’altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione. Per tanto risulterebbe in suo danno se fosse in lui cosa alcuna libera da patimento.

Islandese. Cotesto medesimo odo ragionare a tutti i filosofi. Ma poiché quel che è distrutto, patisce; e quel che distrugge, non gode, e a poco andare è distrutto medesimamente; dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire: a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?

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