Postgrey: reset periodico del database

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Chi utilizza Postgrey come componente di sistemi anti-SPAM complessi deve effettuare periodicamente un reset del database che l’applicazione ha generato. Questo perché da tempo i server di molti spammer riescono a mantenere lunghi periodi di operatività senza che niente e nessuno li riesca a fermare – facendoli finire in una delle blacklist di riferimento, ad esempio.

Il risultato è che sempre più spesso i server di alcuni grossi spammer finiscono nel database delle combinazioni considerate trustable dal nostro Postgrey, invalidandone di fatto l’efficacia. Per ovviare a scenari come questo esiste un metodo brutale ma efficace: resettare completamente i database di Postgery e i suoi file di lock, riportandolo alla situazione originaria.

Ecco come:

  1. interrompere il daemon di Postgrey
  2. eliminare la directory /var/lib/postgrey (consiglio vivamente di rinominarla)
  3. creare una /var/lib/postgrey vuota
  4. riavviare Postgrey

In altre parole, si deve procedere così:

# /etc/init.d/postgrey stop
# cd /var/lib
# mv postgrey postgrey_OLD
# mkdir postgrey
# chown -R postgrey:postgrey postgrey
# /etc/init.d/postgrey start

Queste istruzioni si riferiscono a Debian GNU/Linux – la mia distribuzione di riferimento – ma funzionano per quasi tutte le altre distribuzioni in circolazione. Controindicazioni? Nessuna, se non che dal reset in poi verranno ripresi in esame tutti i nuovi messaggi, anche quelli provenienti da server effettivamente trustable – ovvero che avevano già una loro triplet nel db di Postgrey – causando lievi ritardi nella consegna della posta elettronica. Per questo consiglio di effettuare il reset solo un paio di volte l’anno.

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