Ksplice: aggiornare il kernel senza reboot

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Il progetto Ksplice ha un obbiettivo più che ambizioso: integrare in un sistema operativo Linux un layer che permetta di applicare aggiornamenti di sicurezza al kernel senza dover riavviare il sistema.

Per chi non abbia dimestichezza con i sistemi UNIX-like, va detto che riavviare un server (o anche un PC) ad ogni installazione di software non è una cosa normale, credetemi… Sui server di alcuni miei clienti il reboot è stato effettuato oltre un anno fa e tutto fila più che liscio, com’è giusto che sia. Ci sono rare situazioni in cui, però, riavviare il server è obbligatorio ed una di queste è proprio l’installazione di patch che riguardano il kernel. Ebbene, sul sito Internet del MIT c’è da tempo una pagina che promette di rendere superfluo il reboot anche in caso di modifiche sostanziali al kernel Linux!

I sistemisti dell’università americana stanno testando Ksplice dal 2005. I risultati sono impressionanti: il software è riuscito ad applicare automaticamente l’84% delle 50 patch principali rilasciate durante questo lasso di tempo. Ksplice è stato testato su differenti distribuzioni sia a 32 che a 64 bit a partire dal kernel 2.6.8 fino all’ultimissimo 2.6.25, chi volesse può trovare maggiori informazioni sul sito del Massachusetts Institute of Technology, a questo indirizzo:

https://web.mit.edu/ksplice/

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