Un paio di giorni fa abbiamo ricevuto la notifica via email dal daemon di un server Debian GNU/Linux che ci informava senza alcun tatto di un disastro imminente. Il server in questione gestisce due dischi da 500GB/15k in RAID1 software ed uno dei due dischi ha deciso di fare testamento e mettersi in cammino per l’ultima, ineluttabile destinazione. La notifica non lasciava dubbi: la sincronizzazione con il disco /dev/sda non era più possibile a causa di ripetuti errori nella gestione della partizione /dev/sda1, urgeva quindi la sostituzione del disco.
L’intervento è andato liscio come l’olio, pertanto lo appunto qui a vantaggio di tutti, cercando di essere il più sintetico possibile. Leggi il resto »
Da oltre un mese è online la nuova versione di Montagna.TV, il più importante portale italiano dedicato all’alpinismo internazionale. Ho aspettato che tutto fosse perfettamente testato prima di annunciarlo a chi tiene d’occhio qui le nostre realizzazioni. Nuove feature verranno introdotte nelle prossime settimane, tutta roba orientata al social networking e al web 2.0 in generale. Leggi il resto »
Presi dalle consuete mille incombenze e con gli attributi stretti nella morsa di un caldo che non lascia tregua, siamo riusciti in una delle tante imprese che rimandiamo da troppo tempo: ridisegnare il logo della nostra attività principale. Epurato da forme, colori e ammennicoli stilistici dettati due anni fa più dalla fretta che dal pensiero, il risultato finale è quello che segue, fateci l’abitudine!
Un ringraziamento speciale a Claudio Cominelli che si è fatto carico del lavoro di ripulitura del marchio e che ha pazientemente accettato le mie richieste, che definire minimalistiche è ben poca cosa.
Questa meravigliosa animazione a passo-uno è stata realizzata qualche annetto fa da Claudio Cominelli, io l’ho scoperta solo oggi, vi consiglio di prendetevi qualche minuto per guardarla perché merita davvero! A mio modesto parere è un piccolo capolavoro! La base musicale è una scelta obbligata, un imperativo categorico, direi.
Sono poco più che a tre quarti di questo sorprendente racconto e voglio registrare qui le mie impressioni. Mi piace. A volte riesce addirittura ad entusiasmarmi. Per prima cosa mi entusiasma l’idea. Mi sorprende che ci sia ancora qualcuno capace di produrre dal nulla – o dal tutto – un’idea che prima non c’era. Non importa fino a che punto nuova. Importa che sia un’idea chiara e coerente. Potrei sprecare ore di sonno nello sproloquio che di solito si dedica all’ozioso scopo di individuare la natura di un’idea o la tesi che determina – rimanendone sempre sullo sfondo – la natura, l’origine e la meta di un testo letterario ben riuscito. Ma ho smesso da un pezzo di impegnarmi in giostre cerebrali di questo tipo. Preferisco dire che questo racconto è attraversato da una tesi – non vi rivelo quale per non guastarvi il gusto – e che l’autore non fa nulla per dissimulare l’esistenza di un intento preciso, senza però cadere nella banalità del romanzo a chiave. Il ruolo dei due protagonisti è chiaro sin dal titolo, non serve nemmeno spingersi fino al terzo o quarto capitolo per avere una spiegazione fin troppo esplicita della metafora matematica dei numeri primi. Tutto è chiaro già dalle prime frasi del primo e del secondo capitolo, ognuno dedicato alla formulazione dei due personaggi, che sono poi due contrapposte incarnazioni della tesi del racconto. L’idea sta tutta nel dialogo tra due parti apparentemente inconciliabili ma perfettamente simmetriche. Due stati d’animo che non riescono mai a coincidere e nemmeno a contrastarsi, dal momento che sono fatti della stessa materia e condividono la medesima natura. Non posso spiegarmi meglio. Leggete questo racconto che è di una semplicità e di una lucentezza rare, leggetelo e capirete quello che a quest’ora di notte non riesco a dire. A volte mi ricorda un fumetto d’autore: dialoghi, personaggi e scenari sono essenziali ma estremamente freschi e assolutamente realistici. Il linguaggio è preciso, sintetico e sempre in buona sintonia con il contenuto. Un gran bel racconto. A mio parere.
La versione originale di questo script gira ormai da oltre un lustro su molti dei miei server, almeno su quelli più puri dove ancora bastano una manciata di script nudi e crudi messi in cron per gestire sia il monitoraggio che la manutenzione ordinaria dell’intero sistema. Quello che fa lo script è elementare: interroga il kernel mediante il comando uptime, dal cui output ricava i 3 valori del l0ad average; se questi superano il limite impostato nella variabile $NOTIFY, un messaggio email contenente un breve avviso e l’output del top viene inviato all’indirizzo email impostato nella variabile $EMAIL.
Il valore da assegnare alla variabile $NOTIFY varia da sistema a sistema, spesso individuare quello ottimale per un server non è una operazione del tutto immediata – richiede un minimo di esperienza e senza dubbio almeno un breve periodo di osservazione. Questo per evitare di ricevere un numero eccessivo di warning o, di contro, non ricevere notifiche per eventi che meriterebbero invece un po’ di attenzione. Leggi il resto »
Pochi giorni fa abbiamo messo online il nuovo sito web dell’Associazione per la ricerca teatrale Silence Teatro (http://www.silenceteatro.it). Il CMS è WordPress, potenziato da una manciata di ottimi plugin, il tutto rigorosamente open source. Se volete mettervi in contatto con l’associazione e ricevere maggiori informazioni sia sui corsi che sulle performance in programma quest’anno, visitate la pagina: http://www.silenceteatro.it/cms/contatti/
Oggi vi scrivo dalla mia nuova postazione di lavoro. Sono al terzo piano di un palazzo in una zona non meglio identificata della città di Brescia. Come i salmoni, alla fine ho risalito a ritroso il flusso carsico della mia linea esistenziale e sono ritornato alle origini. Questa in fondo è la città da cui provengo. Qui è ancora tutto sottosopra, ma abbiamo quello che ci serve per lavorare, per lavorare bene, alle rifiniture penseremo più in là. C’è un bel cielo oggi qui a Brescia, spero tenga per il resto della settimana. Bene, ora torno alle mie cose. Dopo tutto, ora sono un mezzo bresciano, non posso mica restarmene con le mani in mano… Solo una cosa, la foto qui accanto l’ho presa sul web, mica è roba mia. Arrivederci!
Lo scrivo qui a titolo di promemoria per la prossima volta che dovesse succedermi… Questa mattina ho messo a disposizione di un collega un nuovo accesso FTP ad uno dei miei server Debian, su cui gira da sempre un ProFTPD molto ben performante.
Il collega mi ha segnalato gravi problemi di lentezza e ripetuti timeout sulla connessione FTP, fenomeno che in oltre un anno di produzione quel server non aveva mai evidenziato: decine di clienti accedono regolarmente via FTP alle DocumentRoot dei proprio VirtualHost godendo della piena disponibilità di banda e spazio disco.
Dopo avere verificato che il problema riguardava solo l’accesso FTP al mio server e dopo esserci assicurati che la sua connessione non avesse problemi sulla porta 21, dalle nebbie della mia scarsa memoria è riemersa come per magia la questione del reverse lookup! Disabilitarlo in ProFTPD ha infatti risolto completamente il problema… è stato sufficiente accodare al file /etc/proftpd/proftpd.conf le due direttive che seguono:
UseReverseDNS off
IdentLookups off
Riavviato ProFTPD il problema è tornato nel nulla da cui era provenuto
Segnalo qui un succulentissimo video pubblicato ieri da Luigi Rizzo dell’Università di Pisa sul Google Tech Talk. Davvero interessante, non perdetevela!