mag 26
Per cambiare in maniere definitiva la hostname di una Linux box – l’esempio si riferisce come sempre ad una Debian Etch – non è sufficiente ricorrere al comando `hostname`:
hostname nuovonome
Per evitare che le impostazioni si perdano definitivamente al primo reboot, devi sostituire il nome di host anche nel file:
/etc/hostname
Quando si compie un’operazione di questo tito, 9 volte su 10 si rende necessario anche un aggiornamento del file:
/etc/mailname
Attenzione! Quest’ultimo deve contenere l’intero dominio, nel mio caso:
nuovonome.agliardi.net
mag 26
La scorsa settimana ero da un cliente ed è successa una cosa divertente. Mi sono messo a lavorare su un cluster di server Debian che gestisce le unità disco di backup per tutta la VPN, una macchina piuttosto critica poiché l’azienda ha sedi in tutta Italia e tutto – o quasi – prima o poi deve passare per quel server.
Il tecnico che mi è stato affidato dalla società è un bravo informatico con una solida preparazione sui sistemi server di casa Microsoft. Una sola carenza: conoscenza zero della lingua inglese. Ha studiato francese. Mi chiedo come si possa fare l’informatico senza una conoscenza molto buona della lingua inglese. Ma non importa.
Dato che stavamo uno a fianco all’altro e che non mi andava di fare a traduzione al volo di ogni `man` aperto, ho lanciato il comando:
dpkg-reconfigure locales
ed ho impostato la lingua di sistema su it_IT.UTF-8.
Ebbene, sto ancora cercando di spiegare al tecnico, con cui nel frattempo ho fatto amicizia, come Debian gestisca questo tipo di operazione senza la necessità di riavviare il server. Ma non ce la farò mai: parliamo proprio un’altra lingua io e lui. Non te la prendere!
mag 19
Con il passare del tempo ogni sistema operativo tende ad accumulare porzioni di codice che – a causa delle normali attività di installazione, upgrade e disinstallazione del software – diviene obsoleto e destinato a non essere mai più utilizzato. Le cosiddette distro “Debian based” mettono a disposizione uno strumento potente e al tempo stesso semplice per risolvere il problema: il programma `deborphan`.
Questa applicazione non fa altro che fornire la lista completa dei pacchetti che non dipendono da nessun altro pacchetto, nemmeno dal core del sistema operativo, la cui presenza è quindi assolutamente superflua:
ziovanja:~# deborphan
opensyncutils
libalut0
libsynaptics0
plib1.8.4c2
libicu36
libxt-java
libportaudio0
libportaudio2
libdivxdecore0-binary
libneon26-gnutls
gstreamer0.10-fluendo-mp3
libhsqldb-java
libavahi-compat-howl0
gstreamer0.10-pitfdll
libdivxencore0-binary
php5-ming
libmdbtools
kdebindings-java
libdvdplay0
bsdtar
libdivx0-binary
Combinando il comando `deborphan` con `apt-get` si può facilmente ottenere la rimozione di tutti i pacchetti inutilizzati:
apt-get remove --purge `deborphan`
Attenzione! Per ovvie ragioni la rimozione di un pacchetto può generare a sua volta nuovi deborphans, quindi è necessario lanciare l’istruzione sopra più volte, fino a che non si ottiene la completa rimozione di tutti i pacchetti orfani. Provare per credere!
apr 03
Ecco come installare `ntpd` su Debian GNU/Linux in 3 semplici mosse:
- installare `ntp` e `ntpdate`:
apt-get install ntp ntpdate
- aggiungere in /etc/ntp.conf i server NTP di riferimento:
# You do need to talk to an NTP server or two (or three).
#server ntp.your-provider.example
server ntp1.ien.it
server ntp2.ien.it
- riavviare il servizio ntpd:
/etc/init.d/ntp restart
Il comando seguente mostra la situazione dei server NTP configurati in/etc/ntp.conf:
ntpq -pIl comando seguente setta l’ora di sistema collegandosi a un server NTP:
ntpdateSe l’orario automaticamente settato non coincide con l’ora corrente della vostra zona è possibile che sia errata la timezone del vostro sistema.
mar 10
A vantaggio dei più pigri, riporto qui una lista delle principali funzionalità fornite da APT, il gestore standard di pacchetti software fornito da Debian GNU/Linux e disponibile su tutte le distribuzioni da essa derivate.
Aggiornare la sources.list dei repository da cui prelevare nuovi pacchetti:
$apt-get update
Effettuare l’upgrade di un pacchetto:
$apt-get upgrade nome_pacchetto
Effettuare l’aggiornamento dell’intero sistema:
$apt-get dist-upgrade
Rimuovere da /var/cache/apt tutti i pacchetti .deb scaricati:
$apt-get clean
Rimuovere da /var/cache/apt i soli pacchetti obsoleti e che non sono più presenti sui repository:
$apt-get autoclean
Installare un nuovo pacchetto:
$apt-get install nome_pacchetto
Rimuovere un pacchetto installato:
$apt-get remove nome_pacchetto
Rimuovere ogni traccia residua – file di configurazione, etc. – di un pacchetto precedentemente (dis)installato:
$apt-get remove --purge nome_pacchetto
Cercare un pacchetto in base al nome:
$apt-cache search nome_pacchetto
Reperire informazioni su un pacchetto qualsiasi:
$apt-cache show nome_pacchetto
Scaricare i sorgenti di un pacchetto senza installarlo:
$apt-get source nome_pacchetto
Individuare i mirror più veloci:
$apt-spy
feb 12
Ho una macchina fotografica digitale Canon PowerShot A560 che porto sempre con me. Quando lo spazio sulla macchina comincia ad esaurirsi, effettuo il backup di tutti file contenuti sulla sua SD Card. Per un certo periodo ho effettuato il backup utilizzando il cavo USB in dotazione con la macchina fotografica. Mi sono accorto però di una certa lentezza nel trasferimento dei file e – cosa ben più grave – di un certo grado di inaffidabilità quando ad essere trasferiti sono i video: mi è capitato un paio di volte che il trasferimento di un file .avi venisse indicato come completo, mentre sul disco verso cui effettuo il backup si trovava un file con lo stesso nome di quello contenuto nella SD Card ma completamente vuoto! Leggi il resto »
feb 05
Lavoro quotidianamente con Debian Etch: la utilizzo con estrema soddisfazione sia sui server aziendali che sul notebook personale (lo stesso con cui scrivo in questo momento). Sono un convinto difensore del ramo Stable di Debian – e di qualsiasi altro sistema operativo – anche perché ne faccio un uso professionale e non mi posso permettere il lusso di perdere tempo o – peggio – di compromettere la stabilità di un sistema per testare l’ultimo gingillo. Sul mio notebook, però, mi si presenta spesso l’esigenza di sfruttare una serie di feature che sono assenti o incomplete nel kernel 2.6.18, una su tutte la possibilità di ricorrere al driver NTFS-3G per gestire al meglio le partizioni NTFS. Leggi il resto »
feb 04
Scaricando la posta con Evolution 2.6 oggi sono incappato in una serie di errori, dovuti al danneggiamento dei file con cui il programma mantiene l’indicizzazione dei messaggi contenuti in ogni cartella. Il messaggio che compariva ad ogni tentativo di effettuare il download della posta era il seguente: “Sommario e cartella non corrispondono, nemmeno dopo una sincronizzazione” (in inglese: “Summary and folder mismatch, even after a sync”). Il problema si è rivelato subito di una certa gravità perché si è verificata in moti casi la mancata cancellazione dei messaggi originali sul server POP3, con conseguente moltiplicazione esponenziale dei messaggi ad ogni successivo “Invia/Ricevi”. Inoltre era impossibile svuotare il Cestino. Leggi il resto »
gen 30
Riporto qui un post comparso sul blog di Upmedia a firma “Incubo” e datato 17 gennaio. Ho trovato questo articolo particolarmente semplice e chiaro, quindi lo riporto pressoché integralmente, salvo alcune minime correzioni di tiro dovute al mio incorreggibile ipercorrettivismo.
Breve tutorial su come installare OpenOffice 2.3.1 su Debian Etch direttamente dai repository backports. L’ultima versione della suite d’ufficio sul ramo “stable” di Debian. Al contrario di quanto spesso si legge sulla rete, Debian Etch (il ramo “stable” di Debian) rappresenta un’ottima soluzione anche per gli utenti desktop/ufficio offrendo un sistema molto solido e produttivo. Tuttavia a volte per determinate esigenze può capitare di voler utilizzare del software più “giovane” per via di determinate feature che risultano indispensabili. Uno dei software più apprezzati per la produttività è senza dubbio OpenOffice.org suite per la gestione d’ufficio e non solo. La versione presente in Etch è la 2.0.4. Leggi il resto »