Questa meravigliosa animazione a passo-uno è stata realizzata qualche annetto fa da Claudio Cominelli, io l’ho scoperta solo oggi, vi consiglio di prendetevi qualche minuto per guardarla perché merita davvero! A mio modesto parere è un piccolo capolavoro! La base musicale è una scelta obbligata, un imperativo categorico, direi.
Archivio del mese di maggio 2010
Sono poco più che a tre quarti di questo sorprendente racconto e voglio registrare qui le mie impressioni. Mi piace. A volte riesce addirittura ad entusiasmarmi. Per prima cosa mi entusiasma l’idea. Mi sorprende che ci sia ancora qualcuno capace di produrre dal nulla – o dal tutto – un’idea che prima non c’era. Non importa fino a che punto nuova. Importa che sia un’idea chiara e coerente. Potrei sprecare ore di sonno nello sproloquio che di solito si dedica all’ozioso scopo di individuare la natura di un’idea o la tesi che determina – rimanendone sempre sullo sfondo – la natura, l’origine e la meta di un testo letterario ben riuscito. Ma ho smesso da un pezzo di impegnarmi in giostre cerebrali di questo tipo. Preferisco dire che questo racconto è attraversato da una tesi – non vi rivelo quale per non guastarvi il gusto – e che l’autore non fa nulla per dissimulare l’esistenza di un intento preciso, senza però cadere nella banalità del romanzo a chiave. Il ruolo dei due protagonisti è chiaro sin dal titolo, non serve nemmeno spingersi fino al terzo o quarto capitolo per avere una spiegazione fin troppo esplicita della metafora matematica dei numeri primi. Tutto è chiaro già dalle prime frasi del primo e del secondo capitolo, ognuno dedicato alla formulazione dei due personaggi, che sono poi due contrapposte incarnazioni della tesi del racconto. L’idea sta tutta nel dialogo tra due parti apparentemente inconciliabili ma perfettamente simmetriche. Due stati d’animo che non riescono mai a coincidere e nemmeno a contrastarsi, dal momento che sono fatti della stessa materia e condividono la medesima natura. Non posso spiegarmi meglio. Leggete questo racconto che è di una semplicità e di una lucentezza rare, leggetelo e capirete quello che a quest’ora di notte non riesco a dire. A volte mi ricorda un fumetto d’autore: dialoghi, personaggi e scenari sono essenziali ma estremamente freschi e assolutamente realistici. Il linguaggio è preciso, sintetico e sempre in buona sintonia con il contenuto. Un gran bel racconto. A mio parere.
Monitorare il load average su un server Linux/FreeBSD
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La versione originale di questo script gira ormai da oltre un lustro su molti dei miei server, almeno su quelli più puri dove ancora bastano una manciata di script nudi e crudi messi in cron per gestire sia il monitoraggio che la manutenzione ordinaria dell’intero sistema. Quello che fa lo script è elementare: interroga il kernel mediante il comando uptime, dal cui output ricava i 3 valori del l0ad average; se questi superano il limite impostato nella variabile $NOTIFY, un messaggio email contenente un breve avviso e l’output del top viene inviato all’indirizzo email impostato nella variabile $EMAIL.
Il valore da assegnare alla variabile $NOTIFY varia da sistema a sistema, spesso individuare quello ottimale per un server non è una operazione del tutto immediata – richiede un minimo di esperienza e senza dubbio almeno un breve periodo di osservazione. Questo per evitare di ricevere un numero eccessivo di warning o, di contro, non ricevere notifiche per eventi che meriterebbero invece un po’ di attenzione. Leggi il resto »
Pochi giorni fa abbiamo messo online il nuovo sito web dell’Associazione per la ricerca teatrale Silence Teatro (http://www.silenceteatro.it). Il CMS è WordPress, potenziato da una manciata di ottimi plugin, il tutto rigorosamente open source. Se volete mettervi in contatto con l’associazione e ricevere maggiori informazioni sia sui corsi che sulle performance in programma quest’anno, visitate la pagina: http://www.silenceteatro.it/cms/contatti/







