Quello che vedete è un video pescato su YouTube e dato in pasto a SenzaRete.TV (beta/demo). Per maggiori informazioni sul progetto SenzaRete, contattate staff@tetragono.com.
Quello che vedete è un video pescato su YouTube e dato in pasto a SenzaRete.TV (beta/demo). Per maggiori informazioni sul progetto SenzaRete, contattate staff@tetragono.com.

Così diventa il design quando è contagiato dallo spirito dell’up-cycling, che significa riuso creativo degli oggetti nel nome di una nuova eco-estetica votata all’edonismo sostenibile. E’ in questa prospettiva che, nella ricca kermesse degli eventi Fuori Salone, spicca il
DESIGN SWAP PARTY
organizzato da Atelier del Riciclo
al Bistrot della Triennale Bovisa di Milano (via Lambruschini 31)
sabato 25 aprile dalle ore 18 alle 21.
Un modo diverso di celebrare il classico rito dell’happy hour milanese, barattando oggetti e condividendo il bello con chi ne coltiva il ‘sentimento’ e l’emozione. Cosa si potrà scambiare? Un vaso di cristallo con un paio di scarpe griffate, un servizio da tavola con una pochette stile Chanel, uno spremiagrumi (quello mitico di Philippe Starck, per esempio) con un bollitore Alessi o con dei bijoux vintage americani. L’evento lancia una sfida alle infinite oppurtunità della fantasia, senza confini se non quelli del buon gusto e dell’alta qualità.
Quella che allego è una tavola sinottica molto dettagliata e ben fatta, realizzata da NPU/Lundqvist per mostrare l’evolversi in parallelo delle innumerevoli distribuzioni Linux esistenti/esistite, nonché la parentela che spesso le lega l’una l’altra. Si tratta di un lavoro che ha, a mio modesto parere, un grande valore scientifico e permette di effettuare la scelta di una distro per un determinato progetto anche (e sottolineo anche) in base alla longevità del progetto, alla sua natura iniziale e al numero di varianti che da essa derivano. Quella che allego è ad oggi la versione più aggiornata (release 9.3) ma, data la natura del progetto, invito a fare visita periodicamente al sito Internet ufficiale dei suoi maintainer, all’indirizzo http://futurist.se/gldt/.
Riporto di seguito i canali messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana e dalla Protezione Civile per la raccolta fondi pro terremoto Abruzzo.
Banca: BNL – Filiale di Roma Bissolati
C/C: 218020
Intestare a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma
Codice IBAN: IT66C0100503382000000218020
Swift Code: BNLIITRR
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
Intestare a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma
C/C postale: 300004
Codice IBAN: IT24X0760103200000000300004
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all’indirizzo: http://www.cri.it/donazioni/index.php?mode=form
Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia hanno deciso, in accordo con la Protezione civile, di attivare la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore dei terremotati abruzzesi. Basta inviare un semplice sms al 48580, al costo di un euro, per dare un aiuto a chi sta organizzando i soccorsi e l’assistenza. Dalle 9 di questa mattina è possibile anche chiamare da rete fissa di Telecom Italia il 48580 per donare 2 euro. Il Dipartimento della Protezione civile provvederà a fornire tutte le informazioni sull’impiego dei fondi raccolti dagli operatori di telefonia. Wind e Tim hanno dichiarato che intenderanno accreditare rispettivamente 5 e 10 euro di traffico gratuito a tutti i loro clienti di telefonia mobile presenti, purtroppo, sul territorio abruzzese colpito dal forte terremoto. Inoltre, la Wind ha inviato nelle zone colpite dal sisma cinque unità mobili per garantire la continuità della comunicazione.

Natura. Tu mostri di non aver posto mente che la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera, che ciascheduna serve continuamente all’altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l’una o l’altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione. Per tanto risulterebbe in suo danno se fosse in lui cosa alcuna libera da patimento.
Islandese. Cotesto medesimo odo ragionare a tutti i filosofi. Ma poiché quel che è distrutto, patisce; e quel che distrugge, non gode, e a poco andare è distrutto medesimamente; dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire: a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?
Sarà capitato anche a voi – di avere una musica in testa… – di dover ripristinare un certo numero di utenti Samba dopo l’upgrade di un server o la migrazione da un server ad un altro. Ho trovato un vecchio script che fa tutto il lavoro sporco caricando da un file di testo l’elenco degli utenti da ricreare con le relative password.
Il suo funzionamento è semplicissimo: si tratta in poche parole di una manciata di righe di bash che automatizzano l’interazione con il comando smbpasswd.
Lo script si compone di un primo eseguibile che ammette la sintassi seguente:
multi_smbpasswd.sh -o [add/del] -f [nome del file]
In pratica, per ricreare tutti gli utenti di Samba elencati nel file di configurazione utenti.conf:
multi_smbpasswd.sh -o add -f utenti.conf
Per eliminare tutti gli utenti di Samba elencati nel file di configurazione utenti.conf:
multi_smbpasswd.sh -o del -f utenti.conf
Ecco il codice di multi_smbpasswd.sh:
#!/bin/bash ########################################################## ## This script is here to make adding/subtracting users ## ## to the smbpasswd file easyer etc. ## ########################################################## NO_ARGS=2 E_OPTERROR=65 operation=0 # 1 = add # 2 = del # 0 = error. fillel=0 # 1 = good file and file location. # 0 = error ######################################################### ## Parameters: ## ## -o [options] = The operation to preform. Options are## ## as follows: ## ## add = add users to the system ## ## del = delete users from the system. ## ## -f [file_location] = The file that the user names ## ## are stored in. must provide ## ## the compleate location of the ## ## file. ## ######################################################### #protect outselfs from passing nothing to the script. if [ "$#" -eq "$NO_ARGS" ] then #script needs at least 3 options passed to it, otherwise error out and do nothing. echo "Usage: $0 -[switch] [option/file_location]" exit $E_OPTERROR fi while getopts o:f: Option do case "$Option" in o) #check the option and fill the operation var. if [ "$OPTARG" == "add" ] then #we are going to add the users. operation=1 elif [ "$OPTARG" == "del" ] then #we are deleting the users. operation=2 else #error out, cause they didn't pass the right option. operation=0 echo "Invaild operation option!" exit $E_OPTERROR fi ;; f) #check the option to see if the file exsists and that it is none zero. if [ -f "$OPTARG" ] then if [ -s "$OPTARG" ] then filel=1 filelocation="$OPTARG" else filel=0 echo "File is of zero length! You need to have a list of users in the file!" exit $E_OPTERROR fi else filel=0 echo "File isn't there! You must provide a valid file location!" exit $E_OPTERROR fi ;; *) break ;; esac done shift $(($OPTIND - 1)) if [ $operation == 1 ] then #we are adding the users. for i in $(cat "$filelocation") do username=$(echo "$i" | cut -d':' -f1) password=$(echo "$i" | cut -d':' -f2) #create a new unix user before smbpasswd useradd $username smb-passwd-add $username $password done elif [ $operation == 2 ] then #we are deleting the users out of the system. for i in $(cat "$filelocation") do username=$(echo "$i" | cut -d':' -f1) #remove the unix user before smbpasswd userdel $username smbpasswd -x $username done fi exit 0
Non è tutto però. Perché possa funzionare lo script richiama una procedura esterna altrettanto semplice che si occupa di immettere i valori prelevati dal file di configurazione nello standard input di smbpasswd. Ecco il codice dello script smb-passwd-add:
#!/usr/bin/expect -- # wrapper to make passwd(1) be non-interactive # username is passed as 1st arg, passwd as 2nd # Executable only by root set password [lindex $argv 1] spawn /usr/bin/smbpasswd -a [lindex $argv 0] expect "password:" send "$password\r" expect "password:" send "$password\r" expect eof
Attenzione!!! Come avete notato questo secondo script si basa su expect, che va quindi installato se volete che funzioni.
Infine, ecco un esempio del file utenti.conf:
utente1:wfwiourfhowirf
utente2:eiuewhifuhwef
utente3:dkjfwskfjhwekj
utente4:woeifjwoerifffj
L’originale si trova a questo indirizzo:
http://www.programmingforums.org/thread6522.html
Ho aggiunto solo un paio di righe per una sommaria sincronizzazione tra utenti Samba e utenti unix.
Spero vi possa servire!
Ecco un vero argomento scacciafiga (*): la sintassi corretta dei link mailto, ovvero quei particolari link che richiamano il nostro client di posta elettronica preferito e lo “costringono” a generare una nuova email per un certo destinatario, con un certo oggetto e pure – volendo – un certo testo predefinito.
I link mailto hanno una sintassi di base molto, molto semplice:
<a href=”mailto:info@example.com?subject=subject&cc=cc@example.com”>mail link</a>
Gli argomenti che possono essere passati ad un link mailto sono i seguenti:
| mailto: | il destinatario, o l’elenco dei destinatari separati da virgola |
|---|---|
| &cc= | l’indirizzo CC (carbon copy, alias: copia conoscenza) o gli indirizzi CC separati da virgola |
| &bcc= | l’indirizzo BCC (blind carbon copy, alias: copia conoscenza nascosta) o gli indirizzi BCC separati da virgola |
| &subject= | l’oggetto del messaggio… che qualcuno chiama – sbagliando – soggetto (NB: sostituite gli spazi con %20) |
| &body= | il corpo del messaggio (NB: sostituire i ritorni a capo con %0A) |
Link mailto semplice:
<a href="mailto:info@example.com">clicca qui</a>
Link mailto con oggetto:
<a href="mailto:info@example.com?subject=Test%20di%20invio">clicca qui</a>
Link mailto con destinatari multipli:
<a href="mailto:info@example.com,email@example.com">clicca qui</a>
Link mailto con CC:
<a href="mailto:info@example.com?cc=email2@example.com">clicca qui</a>
Link mailto con proposta di corpo del messaggio su più righe e BCC:
<a href="mailto:info@example.com?bcc=mail2@example.com&body=Spettabile%20Azienda,%0Ale%20scrivo%20in%20merito%20a%20">clicca qui</a>
Per chi non ha dimestichezza con queste cose, ricordate che i parametri vanno passati inserendo un punto di domanda immediatamente dopo l’indirizzo email del destinatario e che i parametri vanno conoctenati con il simbolo &.
Happy mailing!
(*) per l’Urbe e la regione Lazio: scacciafica