gen 26
Sabato sera mi sono rinchiuso in un multisala con la mia dolce metà. L’intento era quello di trascorrere una serata all’insegna della spensieratezza. La settimana appena passata era di quelle che qualche livido lo lasciano. Così ci siamo spostati dal centro di Brescia alla sua immediata periferia, dove si trova il Warner di zona. Avevo trovato la locandina con la programmazione della serata in un negozio gestito da una slava magrissima, accanto al registratore di cassa. Volevo vedere “Yes man”, ma solo dopo una pizzata con delizia al limone in uno dei nostri locali preferiti, gestito da veri amalfitani. Per il film con Jim Carrey però era quasi tutto esaurito e “Milk” – la mia seconda scelta per una serata all’insegna della spensieratezza – lo davano da tutt’altra parte. Restavano solo “Viaggio al centro della terra”, “Italians”, “Imago mortis” e “Sette anime”. Io avevo gli occhiali, il che si concilia male con le mascherine usa-e-getta per il 3D. Verdone è ufficialmente alla frutta almeno da “Grande, grosso e Verdone”. Film di paura neanche a parlarne, io per primo. Restava solo lo sguardo enigmatico di Will Smith che fissava nel vuoto da un poster alto un paio di metri. E così, a dieci minuti dall’inizio delle ultime proiezioni, abbiamo optato per “Sette anime”.
Leggi il resto »
gen 15
Oggi la community del celebre CMS Drupal festeggia i suoi primi otto anni di vita. Il 15 gennaio del 2000 Dries Buytaert pubblicava infatti la prima versione del suo bulletin board system. Solo un anno dopo lo trasforma nel progetto Open Source che oggi conosciamo. Forse non tutti sanno che… il nome Drupal è semplicemente la traslitterazione inglese per la parola olandese druppel che significa goccia. Il nome nasce dall’ormai defunto progetto drop.org, sito il cui codice si evolse lentamente fino a trasformarsi nel core della prima versione di Drupal. La leggenda vuole che Buytaert avrebbe voluto chiamare il sito Internet ufficiale del suo progetto dorp (in olandese: villaggio) ma commise un errore di digitazione quando controllò la disponibilità del dominio. Rileggendo, decise che drop suonava meglio.
gen 11
Il suonatore Jones
In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.
Sentivo la mia terra
vibrare di suoni
era il mio cuore,
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.
Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.
Leggi il resto »
gen 05
Da oggi è disponibile per il download l’ultima release taggata STABLE di FreeBSD. Si tratta della attesissima 7.1-STABLE, che rispetto alla precedente introduce significative migliorie ed alcune – poche, in verità – nuove feature.
Tecnicamente questa è una second release del ramo 7-STABLE, quindi resta in linea di massima invariata l’architettura, specie a livello di kernel. Tra le principali novità, il team di sviluppo annuncia le seguenti:
The ULE scheduler is now the default in GENERIC kernels for amd64 and i386 architectures; support for using DTrace inside the kernel has been imported from OpenSolaris; a new and much-improved NFS Lock Manager (NLM) client; boot loader changes allow, among other things, booting from USB devices and booting from GPT-labeled devices; the cpuset(2) system call and cpuset(1) command have been added, providing an API for thread to CPU binding and CPU resource grouping and assignment; KDE updated to 3.5.10, GNOME updated to 2.22.3; DVD-sized media for the amd64 and i386 architectures.
Lo devo ammetere: FreeBSD è in assoluto il sistema operativo che preferisco in ambito server. L’esperienza sul campo e i numerosi banchmark pubblicati dai massimi esperti del settore non ammettono infatti alcun dubbio: FreeBSD è anni luce avanti anche rispetto a Debian GNU/Linux, la distribuzione che da anni ho scelto di adottare in ambito server, scelta che dipende solo da alcuni fattori meramente pratici, come la maggior facilità di reperire “manodopera” in grado di lavorare su piattaforme Linux piuttosto che UNIX e una gestione molto più semplice degli aggiornamenti di sicurezza. Continuo però ad utilizzare con successo e – soprattutto – con somma soddisfazione FreeBSD su alcuni dei miei server: quando troverò qualche ora per l’upgrade alla nuova 7.1 vi farò avere le mie impressioni.
gen 03
Non che io voglia unirmi al coro delle migliaia di impazienti che postano ogni giorno informazioni contraddittorie sul rilascio della nuova release stabile di Debian. Il fatto è che questa mattina ho fatto un giro sulla pagina ufficiale del Release-critical bugs status e non ho potuto non notare la brusca flessione del grafo verde, quello che corrisponde ai bug critici che ancora devono essere risolti prima di switchare la nuova Debian 5.0 (nome in codice: Lenny) da testing a stable. Insomma, se non si verificheranno altri picchi improvvisi dovremmo esserci nel giro di un paio di mesi al massimo. E, da quanto vedo, la mia previsione è pure fin troppo cauta. Ci sono grandissime aspettative attorno a questo evento: Debian resta il punto di riferimento assoluto per chi eroga servizi online ad alta affidabilità. Incrociamo le dita, dunque…