Clonare il software installato da un server Debian ad un altro

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Risposta minimalistica ad una domanda minimalistica: come faccio a clonare un server Debian replicandone completamente il software installato?

1) sul server da clonare esporta l’elenco dei pacchetti installati:

dpkg --get-selections > installed-software

2) passalo sul server clone:

scp installed-software pippo@nomeserver.test123.com:~

3) sul server clone importa l’elenco dei pacchetti da installare:

dpkg --set-selections < installed-software

4) sul server clone avvia l’installazione dei pacchetti selezionati:

apt-get dselect-upgrade

That’s all folks!

Preparando il nido 2.0 (codename: In the jungle!)

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Everybody knows that the dice are loaded

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Everybody knows that the dice are loaded
Everybody rolls with their fingers crossed
Everybody knows that the war is over
Everybody knows the good guys lost
Everybody knows the fight was fixed
The poor stay poor, the rich get rich
That’s how it goes
Everybody knows
Everybody knows that the boat is leaking
Everybody knows that the captain lied
Everybody got this broken feeling
Like their father or their dog just died

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Coming soon…

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RoundCube: aumentare le dimensioni degli allegati

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Chi utilizza RoundCube come applicazione webmail – noi ne utilizziamo una versione nostra con alcuni miglioramenti interessanti – si sarà accorto che la gestione degli allegati avviene in una maniera piuttosto anomala. Per motivi incomprensibili, l’applicazione è stata disegnata ignorando completamente alcuni importanti settaggi del php.ini e di Postfix relativi alle dimensioni dei file allegabili ad un messaggio email:

  • vengono completamente ignorati i valori dei parametri upload_max_filesize (=maximum allowed size for uploaded files), post_max_size (=maximum size of POST data that PHP will accept) e memory_limit (=maximum amount of memory a script may consume)  indicati nel file php.ini
  • viene completamente ignorato il valore di message_size_limit nel file main.cf di Postfix

Ovviare a questa mancanza però è davvero semplice, è sufficente editare il file /usr/share/roundcube/.htaccess e cambiare a piacimento i valori dei rispettivi parametri:

php_value       upload_max_filesize     20M
php_value       post_max_size           21M
php_value       memory_limit            64M

Tutto qui.

Preparando il nido …

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PHP 5.2 su Debian Squeeze

PHP, Sistema, Tips & tricks Nessun commento »

Questo ve lo devo assolutamente segnalare:

http://blog.davejamesmiller.com/2011/03/how-to-install-php-5-2-fastcgi-on-debian-6-0-squeeze

(copia HTML zippata: PHP52_on_Squeeze.zip)

Ci trovate istruzioni chiare e semplici per installare PHP 5.2 su Debian Squeeze senza effettuare il downgrade globale di PHP5! In altre parole in questo modo fate convivere tranquillamente sullo stesso server entrambe le versioni – la 5.3 con la 5.2 – ovviando i numerosi problemi introdotti dal cambio di versione per applicazioni web fondamentali, come Drupal 5.* che su Squeeze non vuole saperne di girare, come sanno ormai in molti – a proprie spese ;-)

 

Oscar Giannino contro i sostenitori di Silvio Berlusconi: “Asini!”

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Ieri ero in autostrada e ascoltavo come sempre Radio24. Due sono le trasmissioni a cui non posso rinunciare: Nove in punto, la versione di Oscar e la Zanzara. Se non le ascolto in auto, le ascolto in streaming web. E se me le perdo spesso me le scarico dal podcast. Dicevo, ieri ho acceso a metà trasmissione, proprio mentre Giannino si sfogava contro i sostenitori del Cavaliere, i quali a loro volta chiamavano incacchiati la Redazione di Radio24 protestando per il desolante quadro della situazione appena dipinto dal giornalista, quadro che aveva -  con tutta evidenza – come soggetto principale l’operato del nostro attuale Governo. Ovviamente qualcuno ha già messo tutto su YouTube, eccolo qui:

A questo punto la domanda che mi faccio è questa: quindi il Cav è stato ufficilamente disarcionato? Ieri alla Zanzara lo davano per tale. Possiamo quindi tirare un sospiro di sollievo e prepararci… al peggio? :-| Però, ragazzi… Giannino ha ragione da vendere: qui il vero problema non è l’evasione fiscale ma uno Stato che sottrae al mercato capitali a 9 zeri per pagare stipendi a persone che non servono a NIENTE! Voglio andare a vivere a Stoccolma…

Timeout connessioni con NetBeans 7.0.1

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Segnalo qui un problema che abbiamo riscontrato passando alla release 7.0.1 di NetBeans, anche se sono quasi certo la causa non sia attribuibile all’IDE ma risieda da qualche altra parte. In pratica, dopo l’aggiornamento NetBeans si comportava come se fosse completamente offline, restituendo un errore di connection timeout non solo in fase di pubblicazione di un progetto ma anche avviando il download degli aggiornamenti dai repository ufficiali.

Per risolvere il problema è stata sufficiente una googleata, ma la soluzione me l’appunto qui perché vorrei evitare di perdere lo stesso tempo in futuro, se mai si dovesse verificare un caso analogo.  Pare che a causare il timeout sia il fatto che una delle classi Java dedicate alla gestione del networking esca in IPV6 a meno che non la si istruisca diversamente, aggiungendo il seguente flag al file netbeans.conf:

-J-Djava.net.preferIPv4Stack=true

Il flag va accodato agli altri che si trovano alla riga 6 del file di configurazione:

netbeans_default_options="-J-client -J-Xss2m -J-Xms32m -J-XX:PermSize=32m -J-Dapple.laf.useScreenMenuBar=true -J-Dapple.awt.graphics.UseQuartz=true -J-Dsun.java2d.noddraw=true -J-Djava.net.preferIPv4Stack=true"

Spero questa informazione possa essere d’aiuto anche ad altri.

Il (falso) mito dell’automobile volante

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Questa mattina Wired pubblica un articolo intitolato Auto volanti, ci siamo (negli Usa) in cui si annuncia che le autorità competenti americane hanno approvato la libera circolazione del Transition, una delle automobili volanti prodotte dalla statunitense Terrafugia. Credo di avere letto notizie entusiastiche su questo progetto almeno 10 anni fa – correggetemi se sbaglio – e ora come allora non riesco proprio a provare nessun entusiasmo per un prodotto così sfacciatamente lontano dall’idea di automobile volante a cui decenni di letteratura fantascientifica ci hanno abituato.

A parte il prezzo non proprio popolare – che difficilmente permetterà al Transition di decollare, quanto meno in termini di vendite – quello che mi lascia maggiormente perplesso è la sensazione di complessiva goffaggine che questo progetto trasmette. L’idea stessa di dover circolare per le strade di una grande città con due lunghe ali ripiegate mi pare cozzi pesantemente con lo scopo principale per cui questi velivoli dovrebbero essere concepiti, ovvero quello di dare a tutti noi la possibilità di svincolarci al volo da tutti quegli innumerevoli impedimenti quotidiani che rendono impossibili le nostre strade. Qui però siamo decisamente lontanissimi dall’obiettivo: per prendere il volo il Transition ha bisogno di una pista di 520 metri, il che fa pensare che il dispositivo possa decollare ed atterrare solo nelle aree dedicate al volo ultraleggero – ma a questo punto perché non raggiungere tali aree comodamente in auto per poi decollare con un velivolo tradizionale, meno promiscuo e decisamente più collaudato?

Wired presente l’intera questione in termini entusiastici, ma credo dipenda dal fatto che siamo in piena estate e non ci sono grandi novità in giro. Certo vedere infrangersi in questo modo uno dei miti più affascinanti del nostro immaginario non è cosa molto estiva. Chissà che Wired non ci annunci presto con toni ugualmente entusiastici la produzione di una nuova gamma di ascensori spacciandola per teletrasporto. D’oh!!!